NUOVA SEGRETARIA GENERALE DELLO SPI METROPOLITANO DI VENEZIA

martedì 21 giugno 2011

  

Il Comitato Direttivo dello SPI Metropolitano di Venezia, riunitosi il giorno 15 giugno 2011, ha eletto la nuova Segretaria generale dell'organizzazione che sostituisce il compagno Danilo Toccane, nuovo membro della Segreteria regionale veneta, sempre dello SPI.
L'eletta è ANGIOLA TIBONI  alla quale, anche da questo blog, auguriamo buon lavoro assicurandole la nostra  fattiva e sincera collaborazione.

SULLA GUERRA

Riceviamo dal Comitato per la Pace di Portogruaro e volentieri pubblichiamo.



La guerra è un lascito antico. Dobbiamo farla uscire dalla storia


Il cattivo è l’altro, noi siamo i buoni”: la formula è antica ed ha funzionato per secoli per mandare al macello, senza troppo turbamento, milioni di uomini.
Per farlo, contro il nemico di turno si è usata la clava, il coltello, il corpo a corpo.
Poi la clava, la spada, il corpo a corpo sono stati sostituiti da strumenti di morte più sofisticati, azionando un microprocessore che ha tolto al soldato l’orrore di vedere il sangue versato. Ed è stato più facile uccidere.
A partire dagli anni ‘90 del secolo scorso, dopo qualche decennio di relativa pace, almeno dalle parti della “civilissima civiltà occidentale”, la guerra si è insinuata nella storia vestendosi di un surplus di ipocrisia, aggirando elegantemente i trattati universali e le Costituzioni attraverso la rivoluzione delle parole: la parola “guerra” è stata sostituita, infatti, dall’espressione “operazione di pulizia”, meglio ancora dalle parole “esportazione della democrazia”. Per rendere più accettabile l’annientamento di migliaia e migliaia di civili ci si aggiunse l’esistenza, data per certa, delle armi di distruzione di massa, conservate dal nemico – si disse mentendo- nei suoi arsenali.
In tal modo le coscienze divennero docili e consenzienti, nonostante le bombe a grappolo, nonostante le bombe al fosforo, nonostante le caterve di morti innocenti.
Oggi la parola “guerra” è rientrata di diritto nella storia senza più bisogno di mascheramenti: si può usare tranquillamente senza sollevare indignazione e rifiuto, facendone, in più, un multiuso: la si può pubblicamente invocare ed accettare per apparire fermi custodi dei diritti civili che gli altri, non noi, giornalmente calpestiamo o negarla, ma solo per alzare barriere verso i popoli in fuga dal sud del mondo e per aumentare il nostro quoziente elettorale.
La guerra, invece, va fatta uscire dalla storia, così come si è fatto per l’incesto e per la schiavitù. Per rimanere umani. Il “come”non è di facile indicazione. Ma è necessario partire da questa tragica presa di coscienza dell’abisso di inconsapevolezza e di indifferenza cui si è giunti oggi per tentare una possibile strategia collettiva di pace.

Il comitato per la pace di Portogruaro

Giugno 2011
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GRANDE VITTORIA DEMOCRATICA AL REFERENDUM

martedì 14 giugno 2011

Referendum: Camusso, vittoria democratica, sconfitta del governo Urne chiuse in tutta Italia per la votazione dei quattro quesiti referendari. Quorum raggiunto al 57%. Per la CGIL, "con la vittoria dei sì, vince la ragione", con questo voto "gli elettori hanno sancito che l'Italia è un Paese moderno che non vuole tornare indietro, che guarda con fiducia al futuro nel rispetto dei beni comuni"
Con la vittoria dei sì al referendum “vince la ragione”. Lo ha affermato Antonio Filippi, responsabile energia della CGIL Nazionale. “Con questo voto - spiega il sindacalista - gli elettori hanno sancito che l'Italia è un Paese moderno che non vuole tornare indietro, che guarda con fiducia al futuro nel rispetto dei beni comuni come l'acqua, che non deve essere mercificata; con l'energia pulita e rinnovabile, evitando definitivamente la sciagura nucleare che il governo voleva imporre". Un referendum che, ha proseguito Filippi "ha affermato anche un altro concetto fondamentale: in uno Stato di Diritto, i cittadini di fronte alla legge devono veramente essere tutti uguali”.
Camusso, risultato referendum è sconfitta politica. “Si tratta di una sconfitta politica, non c'è dubbio”. Così il Segretario Generale della CGIL Susanna Camusso parla dei risultati del referendum, da piazza Bocca della Verità a Roma, dove i comitati referendari per il sì stanno festeggiando.
Credo - ha aggiunto Camusso - che si stia rafforzando il vento contrario al governo e che proprio un governo serio dovrebbe meditare sulle sconfitte di questo periodo. Penso che il governo abbia numerose prove che il Paese sta pensando ad altro e che vorrebbe altre politiche, prima o poi dovrebbe riflettere e trarne le conseguenze”.  "Vince - ha concluso la leader della CGIL - la democrazia sui temi dell'acqua, dell'energia e della giustizia uguale per tutti''. 


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TUTTI AL VOTO

giovedì 9 giugno 2011

MANCANO SOLO POCHI GIORNI
AL 12 E 13 GIUGNO, DATA    DEL
REFERENDUM.


IMPEGNAMOCI     TUTTI       PER
CONVINCERE  PARENTI   AMICI
E   CONOSCENTI, INNANZITUTTO
AD   ANDARE    A  VOTARE  ED A

                  VOTARE 4 SI


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4 SI AL REFERENDUM

lunedì 6 giugno 2011



25.332.487

QUORUM DEL 50%+1 DEGLI ELETTORI


            4 SI
AI QUESITI REFERENDARI

Lo SPI CGIL invita anziani, giovani, occupati e disoccupati, donne e uomini a votare SI al referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno perché una cultura, una società diversa e più giusta sono possibili, con un piccolo gesto.

·        Cibo, aria e acqua non possono dipendere dall’interesse privato. Per noi e per i nostri figli dobbiamo esigere che i beni comuni rimangano e diventino diritti comuni, quindi di tutti e soprattutto di chi è in difficoltà e non potrebbe permetterseli.
Ai quesiti n° 1 e 2 contro la privatizzazione dell’acqua, VOTA SI

·        Chernobyl e Fukushima sono la dimostrazione che con il nucleare non c’è sicurezza. Non possiamo e non vogliamo consegnare ai nostri figli un Paese ed un mondo sotto continua minaccia. Dobbiamo pretendere da subito stili di vita e di consumo diversi e investimenti per fonti di energia rinnovabili.
         Al questito  n° 3, contro il nucleare, VOTA SI

·        Ogni cittadino si sente tutelato e libero solo se è certo di essere uguale agli altri. Difendiamo il ruolo e l’autonomia dei Magistrati e con esso il quotidiano lavoro di tutte le forze dell’ordine e garantiamoci che la giustizia sia realmente uguale per tutti.
    Al quesito n° 4, contro il legittimo impedimento VOTA SI



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DARIO VERGASSOLA

mercoledì 1 giugno 2011

Nell’ambito della festa di LiberEtà dello SPI CGIL del  Veneto Orientale,


SABATO 4 GIUGNO 2011
al palazzetto dello sport di
NOVENTA DI PIAVE
(Via Guaiane, 37)



     Dario Vergassola

                               IN

SPARLACON ME

E ORA I REFERENDUM

REFERENDUM

Dopo le elezioni amministrative del 29 e 30 maggio scorso, che hanno visto l’affermazione in molte città e province italiane del centro sinistra, un altro importante appuntamento elettorale attende gli italiani domenica 12 e lunedì 13 giugno.
Bisognerà andare a votare su quattro referendum: due sulla privatizzazione dell’acqua, uno sul nucleare ed un altro sul legittimo impedimento.
E’ importante non solo votare ma far votare più cittadini possibile, poiché il voto è valido solo se si raggiunge il quorum di votanti del 50% più uno.
E’ quindi importante votare e votare quattro SI