SULLA SANITA'

giovedì 17 novembre 2011

Sanità: CGIL, venerdì mobilitazione con 400 iniziative in tutta Italia Basta tagli e super ticket. La CGIL rivendica una sanità pubblica, universale e di qualità, per questo, insieme alle categorie della FP e dello SPI, promuove iniziative di mobilitazione in tutta Italia


Oltre 400 iniziative sull'intero territorio nazionale per sostenere la validità di un principio, “anche e soprattutto in una situazione di emergenza come quella che vive il paese”, costituzionalmente sancito: “La salute è un diritto fondamentale”. Venerdì 18 novembre la CGIL scenderà in centinaia di piazze italiane per denunciare gli effetti della scure che si è abbattuta sulla sanità, e sull'intero sistema di welfare del paese, e per sostenere le sue sette proposte per un servizio sanitario che sia “efficiente, pubblico, universale e di qualità”.


Anche a Portogruaro la CGIL, lo SPI e la FP parteciperanno alla mobilitazione con la distribuzione di volantini davanti all'Ospedale. 


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IRENA SENDLER

lunedì 7 novembre 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

IRENA SENDLER

Poco tempo fa è venuta a mancare una signora di 98 anni di nome Irena.

Durante la seconda guerra mondiale, Irena, ha ottenuto il permesso di lavorare nel ghetto di Varsavia. Aveva un 'ulteriore motivo'. Era al corrente dei piani che i nazisti avevano per gli ebrei

Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi che portava nel retro di un'ambulanza.
I bambini più grandi li nascondeva un sacco di iuta ...

Teneva anche un cane, che aveva addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti si avvicinavano e il suo latrato copriva il pianto dei bambini.

Durante tutto questo tempo, è riuscita a salvare circa 2500 tra bambini e neonati.

Fu catturata, e i nazisti , le ruppero entrambe le gambe e le braccia picchiandola selvaggiamente.

Irena tenne un registro dei nomi di tutti i ragazzi che clandestinamente aveva portato fuori dai confini e lo teneva in un barattolo di vetro, sepolto nel suo cortile.

Dopo la guerra, cercò di rintracciare tutti i genitori che potessero essere sopravvissuti per riunire le famiglie.

La maggior parte di loro erano stati gasati. Irena ha continuato a prendersi cura di questi ragazzi, mettendoli in case famiglia o trovando loro famiglie affidatarie o adottive.

Irena è stata proposta per il Premio Nobel della Pace.

Non è stata nominata.


 IN MEMORIA - 63 ANNI DOPO


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ANCORA IN PIAZZA

mercoledì 2 novembre 2011


Piazza del Popolo gremita per reclamare 'più equità, più giustizia e più diritti' contro un governo che per i pensionati "ha solo carità". Per lo SPI CGIL il vero problema “è la crescita e il lavoro”, perchè “senza lavoro è a rischio lo stato sociale". Le pensioni: “non sono oggetto su cui fare cassa”. E' necessario un nuovo Governo per questo prosegue la mobilitazione della CGIL, il 3 dicembre in Piazza San Giovanni a Rom.


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SEMPRE PIU' GIU'


L'andamento dei mercati e le pressioni speculative sui titoli di stato registrati evidenziano, secondo la CGIL, che sul piano europeo occorre “definire nuove scelte che non sono quelle stabilite dall'ultimo vertice di Bruxelles”, inoltre “è indispensabile un nuovo governo del paese che abbia la forza e la credibilità di ridiscutere le politiche europee con gli altri paesi”.


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GIOVANI PER IL GIUSTO LAVORO E I DIRITTI

venerdì 21 ottobre 2011

'Diritti. Non più parole', è il grido lanciato dai 'Giovani NON+ disposti a tutto', che hanno organizzato oggi in molte città italiane iniziative per promuovere l'omonima campagna contro il precariato. Una campagna che mira a sensibilizzare e dare voce a quanti subiscono il precariato nelle sue diverse forme e l'assenza di politiche governative indirizzate ai giovani. Giovani e precari, vogliono mostrare tutta la loro “insofferenza alla retorica sulla precarietà” che, come spiegano è “fatta di parole vuote, buone solo per la campagna elettorale e che nascondono politiche di tutt'altra natura”.
I Giovani non più disposti a tutto rivendicano: un giusto compenso per i lavoratori precari; il riconoscimento della maternità e della malattia; la continuità del reddito e ammortizzatori estesi anche ai lavoratori con contratti a tempo determinato; diritti sindacali e l'interdizione dei licenziamenti senza giusta causa. In particolare affermano che: il contratto a tempo indeterminato deve essere la forma ordinaria di lavoro; stage e praticantato devono essere vera formazione e non lavoro mascherato; bisogna mettere fine alla vergogna dell'associazione in partecipazione; vanno impediti gli abusi in nome di un finto lavoro autonomo: collaborazioni occasionali, a progetto, finte partite IVA.


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PENSIONI E GIOVANI

mercoledì 12 ottobre 2011

Pensioni: SPI CGIL, no all’uso strumentale e allo scontro tra generazioni  
“Il governo non usi in modo strumentale e populistico il tema delle pensioni ed eviti di soffiare sul fuoco paventando uno scontro tra generazioni che non ha davvero ragione di esistere”. E’ quanto ha dichiarato il Segretario Generale dello SPI CGIL, Carla Cantone in merito all’ipotesi di una riforma del sistema previdenziale da inserire all’interno del decreto sviluppo.
“Se il governo ha davvero l’intenzione di costruire il futuro pensionistico dei giovani di questo paese - ha continuato Cantone - deve dare vita ad una profonda riforma del mercato del lavoro e permettere loro di avere un’occupazione stabile. Il problema, infatti, non è che i pensionati di oggi ‘rubano’ le pensioni dei giovani ma che questi ultimi allo stato attuale non hanno alcuna prospettiva previdenziale perché non avranno accumulato i requisiti per potervi entrare a causa di un accesso al mondo del lavoro sempre più complicato e per la cronica condizione di precarietà”.
“Il governo, insieme alla Confindustria e ad alcuni illustri opinionisti che si sono spesi in queste ore sul tema - ha concluso il Segretario Generale dello SPI CGIL - dovrebbero piuttosto adoperarsi per rendere più sostenibile e meno rigido il sistema previdenziale italiano, permettendo l’uscita dal mercato del lavoro delle persone più anziane e favorendo di conseguenza l’occupazione giovanile così come avviene nella maggior parte dei paesi europei”.



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ANCORA CONDONO PER I FURBI

 FISCO. Il condono premia i furbi. Serve una tassa sulle grandi ricchezze.

Con il contributo dalle grandi ricchezze si avrebbero 12 miliardi l'anno per rilanciare l'economia e favorire l'occupazione dei giovani. Basta con le false riforme ora bocciate anche dalla Corte dei conti
“Un governo diviso, che non ha nessuna idea di politica economica, ripesca il condono fiscale ed edilizio per recuperare le risorse che sono state precedentemente sottratte alla legge e alla giusta redistribuzione della ricchezza. Con il condono si premierebbe quindi chi è corresponsabile della crisi attuale”. Lo sostiene Danilo Barbi, segretario confederale della Cgil che commenta così la proposta di un condono fiscale e magari anche edilizio sostenuta da una parte della maggioranza.
Ora anche la Corte dei conti ha bocciato la riforma fiscale per gli stessi motivi con cui noi l'avevamo criticata: non ha copertura finanziaria e perché parte delle entrate sono state usate dal decreto di agosto; bisogna quindi tassare beni "personali e reali", evitando i tagli lineari alle agevolazioni che sarebbero recessivi e si concentrerebbero soprattutto su coloro che già pagano regolarmente le imposte e in particolare sui contribuenti che si collocano nelle classi di reddito meno elevate”.
Una misura fiscale che faccia pagare le grandi ricchezze (solo il 5% degli italiani), secondo la Cgil, potrebbe generare un gettito massimo potenziale di circa 12 miliardi di euro, risorse che sarebbero subito a disposizione per un grande piano di sviluppo e in particolare per un grande piano nazionale per il lavoro dei giovani. 


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