COMUNICATO SU INCONTRI CON I SINDACI

martedì 29 novembre 2011

COMUNICATO SU INCONTRI CON SINDACI

La Segreteria dello SPI Provinciale di Venezia esprime grande soddisfazione per le
iniziative di incontro con i Sindaci della zona del Veneto Orientale, del Miranese e della
Riviera del Brenta tenutesi nei giorni scorsi e ringrazia le Leghe SPI coinvolte per il loro
lavoro e partecipazione.
Questi appuntamenti, che complessivamente hanno riguardato oltre 300 cittadini e cittadine,
ci hanno permesso di incontrare una ventina circa di Sindaci e Amministratori della nostra
provincia (circa la metà) per discutere le manovre del passato governo, riproporre la nostra
piattaforma e inaugurare una nuova stagione di contrattazione sociale che sarà confederale e
unitaria e fondata su maggiore equità e eguaglianza sociale.
Abbiamo riscontrato grande interesse da parte degli Enti locali che hanno fatto prevalere
sulle comprensibili e giustificate proteste per i tagli continui, un atteggiamento di grande
disponibilità all’incontro con il Sindacato e a iniziative di merito a partire dalla
predisposizione dei bilanci preventivi.
Per parte nostra, abbiamo sottolineato l’esigenza che gli incontri non siano saltuari e
occasionali, ma rientrino in un sistema di nuove relazioni stabili, fatte di informazione,
confronti, proposte e verifiche.
In questi giorni le Confederazioni CGIL CISL UIL della provincia di Venezia hanno inviato
a tutti i Sindaci la richiesta di incontro sui bilanci, allegando anche il protocollo di intesa
siglato con il Comune di Venezia che può essere utilmente riprodotto.
La contrattazione sociale non è una forma secondaria della contrattazione di categoria
nazionale, ma sempre più può diventare espressione di una comunità aperta e solidale che
recupera anche i terribili guasti inflitti all’ambiente urbano e all’ambiente sociale.
Ai prossimi appuntamenti ci presenteremo più convinti e preparati, anche dopo questi
incontri che ci hanno consentito di affrontare il quadro dei problemi che affliggono questo
Paese, e colpiscono soprattutto, dal punto di vista dei servizi sociosanitari e assistenziali i
cittadini e le cittadine più anziani, verso i quali va la nostra maggiore cura e attenzione.

La Segreteria dello SPI CGIL Venezia

Mestre, 25 novembre 2011


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NUOVO GOVERNO

venerdì 18 novembre 2011

Comunicato stampa

Monti, bene il metodo. Aspettiamo di conoscere il merito

Dichiarazioni del Segretario generale Spi-Cgil Carla Cantone

Apprezziamo il metodo con cui il Presidente del Consiglio Mario Monti si è mosso in queste prime ore e con il quale ha esposto oggi al Senato le linee programmatiche del suo governo.
Aspettiamo, però, di conoscere il merito dei provvedimenti annunciati, che al momento sono solo dei titoli da riempire.

Lo Spi-Cgil è, quindi, disponibile al dialogo e al confronto con il nuovo esecutivo – prassi che il governo Berlusconi aveva completamente rimosso – perché pensiamo di poter contribuire alla ricerca di soluzioni utili al rilancio del paese nel segno della giustizia sociale e dell’equità.

Se davvero questo governo vuole mettere mano ai privilegi presenti all’interno del sistema previdenziale italiano deve cominciare con quelli che riguardano la classe politica, i manager, i dirigenti e tutti quelli che hanno un’elevata retribuzione da lavoro e da pensione destinando le risorse recuperate ad un Fondo nazionale per i giovani.
Non si può pensare, invece, di colpire chi ha cominciato a lavorare in fabbrica a 14 anni e tutti quelli che svolgono lavori usuranti, faticosi e di grande responsabilità.
Una riforma delle pensioni non può, inoltre, non affrontare la questione del reddito delle pensioni medio-basse - che è sceso di oltre il 30% negli ultimi quindici anni - né può essere slegata da una profonda modifica del mercato del lavoro e dalla necessità di incrementare sostanzialmente un’occupazione certa, stabile e ben retribuita soprattutto per i giovani.

Il nostro auspicio è, infine, quello che sia finita la stagione dei tagli agli enti locali e che si vada verso la costruzione di un welfare sociale non caritatevole ma finalmente efficiente e vicino alle esigenze delle persone più deboli come gli anziani.


Roma, 17.11.2011

SULLA SANITA'

giovedì 17 novembre 2011

Sanità: CGIL, venerdì mobilitazione con 400 iniziative in tutta Italia Basta tagli e super ticket. La CGIL rivendica una sanità pubblica, universale e di qualità, per questo, insieme alle categorie della FP e dello SPI, promuove iniziative di mobilitazione in tutta Italia


Oltre 400 iniziative sull'intero territorio nazionale per sostenere la validità di un principio, “anche e soprattutto in una situazione di emergenza come quella che vive il paese”, costituzionalmente sancito: “La salute è un diritto fondamentale”. Venerdì 18 novembre la CGIL scenderà in centinaia di piazze italiane per denunciare gli effetti della scure che si è abbattuta sulla sanità, e sull'intero sistema di welfare del paese, e per sostenere le sue sette proposte per un servizio sanitario che sia “efficiente, pubblico, universale e di qualità”.


Anche a Portogruaro la CGIL, lo SPI e la FP parteciperanno alla mobilitazione con la distribuzione di volantini davanti all'Ospedale. 


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IRENA SENDLER

lunedì 7 novembre 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

IRENA SENDLER

Poco tempo fa è venuta a mancare una signora di 98 anni di nome Irena.

Durante la seconda guerra mondiale, Irena, ha ottenuto il permesso di lavorare nel ghetto di Varsavia. Aveva un 'ulteriore motivo'. Era al corrente dei piani che i nazisti avevano per gli ebrei

Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi che portava nel retro di un'ambulanza.
I bambini più grandi li nascondeva un sacco di iuta ...

Teneva anche un cane, che aveva addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti si avvicinavano e il suo latrato copriva il pianto dei bambini.

Durante tutto questo tempo, è riuscita a salvare circa 2500 tra bambini e neonati.

Fu catturata, e i nazisti , le ruppero entrambe le gambe e le braccia picchiandola selvaggiamente.

Irena tenne un registro dei nomi di tutti i ragazzi che clandestinamente aveva portato fuori dai confini e lo teneva in un barattolo di vetro, sepolto nel suo cortile.

Dopo la guerra, cercò di rintracciare tutti i genitori che potessero essere sopravvissuti per riunire le famiglie.

La maggior parte di loro erano stati gasati. Irena ha continuato a prendersi cura di questi ragazzi, mettendoli in case famiglia o trovando loro famiglie affidatarie o adottive.

Irena è stata proposta per il Premio Nobel della Pace.

Non è stata nominata.


 IN MEMORIA - 63 ANNI DOPO


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ANCORA IN PIAZZA

mercoledì 2 novembre 2011


Piazza del Popolo gremita per reclamare 'più equità, più giustizia e più diritti' contro un governo che per i pensionati "ha solo carità". Per lo SPI CGIL il vero problema “è la crescita e il lavoro”, perchè “senza lavoro è a rischio lo stato sociale". Le pensioni: “non sono oggetto su cui fare cassa”. E' necessario un nuovo Governo per questo prosegue la mobilitazione della CGIL, il 3 dicembre in Piazza San Giovanni a Rom.


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SEMPRE PIU' GIU'


L'andamento dei mercati e le pressioni speculative sui titoli di stato registrati evidenziano, secondo la CGIL, che sul piano europeo occorre “definire nuove scelte che non sono quelle stabilite dall'ultimo vertice di Bruxelles”, inoltre “è indispensabile un nuovo governo del paese che abbia la forza e la credibilità di ridiscutere le politiche europee con gli altri paesi”.


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GIOVANI PER IL GIUSTO LAVORO E I DIRITTI

venerdì 21 ottobre 2011

'Diritti. Non più parole', è il grido lanciato dai 'Giovani NON+ disposti a tutto', che hanno organizzato oggi in molte città italiane iniziative per promuovere l'omonima campagna contro il precariato. Una campagna che mira a sensibilizzare e dare voce a quanti subiscono il precariato nelle sue diverse forme e l'assenza di politiche governative indirizzate ai giovani. Giovani e precari, vogliono mostrare tutta la loro “insofferenza alla retorica sulla precarietà” che, come spiegano è “fatta di parole vuote, buone solo per la campagna elettorale e che nascondono politiche di tutt'altra natura”.
I Giovani non più disposti a tutto rivendicano: un giusto compenso per i lavoratori precari; il riconoscimento della maternità e della malattia; la continuità del reddito e ammortizzatori estesi anche ai lavoratori con contratti a tempo determinato; diritti sindacali e l'interdizione dei licenziamenti senza giusta causa. In particolare affermano che: il contratto a tempo indeterminato deve essere la forma ordinaria di lavoro; stage e praticantato devono essere vera formazione e non lavoro mascherato; bisogna mettere fine alla vergogna dell'associazione in partecipazione; vanno impediti gli abusi in nome di un finto lavoro autonomo: collaborazioni occasionali, a progetto, finte partite IVA.


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