ASSEMBLEA PUBBLICA DELLA NOSTRA LEGA SPI

martedì 13 marzo 2012




Governo Monti
Rigore, equità, sviluppo:
solo enunciazioni o realtà ?



Ne parleremo in ASSEMBLEA PUBBLICA


VENERDÌ 16 MARZO 2012
alle ore 16.00
presso la Sala “Berlinguer”
Via Candiani - Concordia Sagittaria


INTRODUCE
Pietro ANESE - Segretario SPI CGIL Lega Lemene

***   dibattito   ***

CONCLUDE
Danilo TOCCANE - Segretario SPI CGIL Regionale Veneto





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MARTIRE DELLA CGIL

lunedì 12 marzo 2012

Mafia: CGIL, Rizzotto martire per democrazia e libertà in Sicilia
Dopo 64 anni è stato ritrovato il corpo di Placido Rizzotto, il Segretario della camera del lavoro di Corleone assassinato dalla mafia il 10 marzo del 1948. La Confederazione ringrazia la Polizia e la Magistratura, e avverte "nel suo nome lotta continua"
“Finalmente, dopo 64 anni, Placido Rizzotto, martire della lotta per la democrazia e per la libertà in Sicilia, potrà avere la sua tomba e i cittadini democratici un luogo dove portare un fiore e versare una lacrima”. Così in una nota la CGIL nazionale commenta la notizia del ritrovamento del corpo di Placido Rizzotto, il Segretario della camera del lavoro di Corleone assassinato dalla mafia il 10 marzo del 1948, nel ringraziare “per il brillante risultato la Polizia di Stato e la Magistratura, che hanno condotto indagini rigorose, coronate da questo importante successo”. La Polizia scientifica di Palermo ha infatti attribuito i resti di uno scheletro, trovato nel settembre 2009 in una foiba della località Rocca Busambra al partigiano e sindacalista Placido Rizzotto.

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PENSIONI ED AMMORTIZZATORI

giovedì 8 marzo 2012


Comunicato stampa

Risorse da pensioni per gli ammortizzatori sociali innescherebbe guerra fra poveri

                    Dichiarazioni del Segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone


Dopo la campagna sulla riforma delle pensioni improntata sulla divisione tra giovani e anziani se ne sta aprendo una analoga sul reperimento delle risorse da destinare a quella degli ammortizzatori sociali.

Per lo Spi-Cgil, però, non è pensabile che queste siano recuperate dall’intervento sulle pensioni e dal blocco dell’indicizzazione annuale perché per noi la partita che riguarda pensionati e pensionandi non è conclusa e deve essere assolutamente riaperta.
Altri scenari, che non vogliamo nemmeno immaginare, innescherebbero solo l’ennesima ed inutile guerra tra poveri.
Al paese serve ben altro ovvero quel segno di equità che è mancato finora nelle scelte del governo ma anche che si parli finalmente di crescita, di occupazione, di ammortizzatori sociali per tutti, di sanità e di assistenza, non dell’articolo 18.

E’ evidente che servono risorse ma prima di spendere ciò che è stato tolto ai pensionati si dica piuttosto qualcosa che assomigli alla giustizia sociale a partire dall’istituzione della patrimoniale sulle grandi rendite e dal taglio agli sprechi e ai privilegi. Le risorse tolte al sistema pensionistico devono essere investite prima di tutto per le pensioni stesse, sia per quelle di ieri che per quelle di oggi e di domani.

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OTTO MARZO: GIORNATA DELLA DONNA


In occasione della giornata internazionale delle donne dell’8 marzo desideriamo ricordare le donne delle zone rurali di tutto il mondo che contribuiscono in maniera significativa al benessere delle loro famiglie e delle comunità e alla costruzione di società ed economie sostenibili. In questa giornata, chiediamo l’adozione di misure che consentano a tutte queste donne di vivere e lavorare con dignità.
Le donne costituiscono il 43% circa della forza lavoro agricola nei paesi in via di sviluppo e più del 70% della forza lavoro in alcune economie ad alta intensità agricola. Che lavorino come coltivatrici, come lavoratrici salariate, o come imprenditrici, le donne delle zone rurali si prendono cura anche dei bambini e dei più anziani e si fanno carico di molte responsabilità. Attraverso i loro molteplici ruoli, le donne contribuiscono in maniera fondamentale allo sviluppo rurale.
Le donne delle zone rurali percepiscono un salario inferiore a quello degli uomini e hanno meno opportunità in termini di accesso all’istruzione, alla formazione, alle tecnologie e alla mobilità. Le loro giornate lavorative sono più lunghe di quelle degli uomini sia che svolgano lavori retribuiti che  non retribuiti. Inoltre, gran parte delle loro attività non vengono riconosciute in quanto non remunerate e confinate alla sfera domestica. Si prevede che, in molti paesi, con il protrarsi della crisi economica, il lavoro non retribuito delle donne aumenterà, riducendo la loro capacità di trovare un lavoro produttivo.

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SCIOPERO METALMECCANICI FIOM

martedì 6 marzo 2012


'Democrazia al lavoro', il 9 marzo la mobilitazione delle tute blu della CGIL
Sciopero generale e manifestazione nazionale della FIOM CGIL a Roma il 9 marzo

Dopo gli edili, a scendere in piazza a Roma saranno i metalmeccanici della CGIL. Le tute blu della FIOM incroceranno le braccia per otto ore, venerdì 9 marzo e manifesteranno a Roma. Il corteo partirà alle ore 9.30 da piazza della Repubblica per concludersi in Piazza San Giovanni.
'Democrazia al lavoro' è questo lo slogan scelto dalla FIOM CGIL per la giornata di mobilitazione nazionale, indetta dal sindacato per “riconquistare il Contratto a partire da FIAT, estendere l'occupazione i diritti e l'art.18, garantire il reddito e la cittadinanza”, come scritto sui manifesti che riempiono le vie della capitale.
Mi auguro fabbriche vuote e piazza San Giovanni piena” ha affermato il Segretario Generale della FIOM CGIL, Maurizio Landini ricordando gli obiettivi della manifestazione: “difendere il contratto, bloccare le scelte della FIAT contro le libertà, aprire una discussione sulla politica industriale col Governo, ma anche mantenere l'articolo 18, riformare il mercato del lavoro riducendo la precarietà ed estendendo gli ammortizzatori sociali a chi non ce li ha e l'introduzione del reddito di cittadinanza”.
L'appello al mondo della cultura e alla società civile. La FIOM CGIL invita tutta la società civile e al mondo della cultura a partecipare alla giornata di protesta, perchè la perdita di democrazia e diritti non riguarda solo i metalmeccanici, ma tutti i lavoratori che sono stati i primi a subire gli effetti della crisi economica e sociale che sta investendo il paese. Un appuntamento essenziale per tutti coloro che credono nella democrazia, nella giustizia sociale, nella libertà, nell’informazione libera e in un lavoro stabile con diritti. E in questo senso sono fondamentali il diritto allo studio, l’accesso alla cultura, la valorizzazione del patrimonio artistico e delle competenze” recita l'appello di adesione lanciato dalla FIOM per il 9 marzo.
L'invito ai Parlamentari a dire la loro sul comportamento della FIAT. La FIOM CGIL ha inoltre inviato una lettera a tutti i Parlamentari italiani ed europei per spiegare le motivazioni dello sciopero generale indetto per il 9 marzo e chiedere di esprimersi sulle discriminazioni sindacali in atto in FIAT. Con la lettera le tute blu della CGIL invitano i Parlamentari a dire la loro sulla lesione dei principi costituzionali attuata dalla FIAT, dalla mancata assunzione a Pomigliano dei lavoratori della FIOM, alla decisione di non reintegrare sul loro posto di lavoro i tre operai di Melfi, nonostante la sentenza del Tribunale di Potenza dei giorni scorsi, per arrivare al mancato riconoscimento delle agibilità sindacali ai delegati della FIOM CGIL, eletti dai lavoratori.

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PENSIONI ED AMMORTIZZATORI SOCIALI

Lavoro: SPI CGIL, risorse da pensioni per gli ammortizzatori sociali innescherebbe guerra fra poveri
 
Dopo la campagna sulla riforma delle pensioni improntata sulla divisione tra giovani e anziani se ne sta aprendo una analoga sul reperimento delle risorse da destinare a quella degli ammortizzatori sociali”. E' quanto dichiarato dal Segretario Generale dello SPI CGIL, Carla Cantone.
Per lo SPI CGIL, però - prosegue Cantone - non è pensabile che queste siano recuperate dall’intervento sulle pensioni e dal blocco dell’indicizzazione annuale perché per noi la partita che riguarda pensionati e pensionandi non è conclusa e deve essere assolutamente riaperta. Altri scenari, che non vogliamo nemmeno immaginare, innescherebbero solo l’ennesima ed inutile guerra tra poveri. Al paese serve ben altro ovvero quel segno di equità che è mancato finora nelle scelte del governo ma anche che si parli finalmente di crescita, di occupazione, di ammortizzatori sociali per tutti, di sanità e di assistenza, non dell’articolo 18”.
E’ evidente che servono risorse ma prima di spendere ciò che è stato tolto ai pensionati si dica piuttosto qualcosa che assomigli alla giustizia sociale a partire dall’istituzione della patrimoniale sulle grandi rendite e dal taglio agli sprechi e ai privilegi. Le risorse tolte al sistema pensionistico - conclude Cantone - devono essere investite prima di tutto per le pensioni stesse, sia per quelle di ieri che per quelle di oggi e di domani”.


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CITTADINANZA

lunedì 5 marzo 2012

Immigrazione: 'Italia sono anch'io', 50mila firme raccolte per 'ius soli'

Martedì 6 marzo consegna alla Camera dei Deputati 

La campagna 'L'Italia sono anch'io' per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza ai cittadini migranti, tra cui lo 'ius soli', ha raggiunto l'obiettivo. Sono state raccolte oltre 50 mila firme necessarie per presentare le due proposte di legge di iniziativa popolare per una riforma della legge che attualmente regolamenta l’accesso alla cittadinanza per le persone di origine straniera e l’introduzione del diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri residenti. Il 6 marzo alle 11.30 le organizzazioni promotrici della campagna, tra le quali la CGIL, consegneranno le firme alla Camera dei Deputati e alle 12.30 terranno  una conferenza stampa.

All’incontro saranno presenti il presidente del comitato promotore de 'L’Italia sono anch’io' Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’ANCI, esponenti delle organizzazioni promotrici, tra cui la segretaria confederale della Cgil, Vera Lamonica, e alcuni dei testimonial che, per la nuova campagna di comunicazione, hanno accettato di ‘metterci la faccia’.  Fra questi il giocatore dell’Ascoli Piceno di origine senegalese Papa Waigo e l’attrice di origine rom Dijana Pavlovic.

L’Italia sono anch’io è stata promossa, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza,  Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo  Feltrinelli. Presidente del comitato promotore è il sindaco Graziano Delrio.

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