ASSEMBLEA PUBBLICA DELLA NOSTRA LEGA SPI
martedì 13 marzo 2012
Governo Monti
Rigore, equità, sviluppo:
solo enunciazioni o realtà ?
Ne parleremo in ASSEMBLEA PUBBLICA
VENERDÌ 16 MARZO 2012
alle ore 16.00
presso la Sala “Berlinguer”
Via Candiani - Concordia Sagittaria
INTRODUCE
Pietro ANESE - Segretario SPI CGIL Lega Lemene
*** dibattito ***
CONCLUDE
Danilo TOCCANE - Segretario SPI CGIL Regionale Veneto
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MARTIRE DELLA CGIL
lunedì 12 marzo 2012
PENSIONI ED AMMORTIZZATORI
giovedì 8 marzo 2012
Comunicato stampa
Risorse da pensioni per gli ammortizzatori sociali innescherebbe guerra fra poveri
Dichiarazioni del Segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone
Dopo la campagna sulla riforma delle pensioni improntata sulla divisione tra giovani e anziani se ne sta aprendo una analoga sul reperimento delle risorse da destinare a quella degli ammortizzatori sociali.
Per lo Spi-Cgil, però, non è pensabile che queste siano recuperate dall’intervento sulle pensioni e dal blocco dell’indicizzazione annuale perché per noi la partita che riguarda pensionati e pensionandi non è conclusa e deve essere assolutamente riaperta.
Altri scenari, che non vogliamo nemmeno immaginare, innescherebbero solo l’ennesima ed inutile guerra tra poveri.
Al paese serve ben altro ovvero quel segno di equità che è mancato finora nelle scelte del governo ma anche che si parli finalmente di crescita, di occupazione, di ammortizzatori sociali per tutti, di sanità e di assistenza, non dell’articolo 18.
E’ evidente che servono risorse ma prima di spendere ciò che è stato tolto ai pensionati si dica piuttosto qualcosa che assomigli alla giustizia sociale a partire dall’istituzione della patrimoniale sulle grandi rendite e dal taglio agli sprechi e ai privilegi. Le risorse tolte al sistema pensionistico devono essere investite prima di tutto per le pensioni stesse, sia per quelle di ieri che per quelle di oggi e di domani.
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OTTO MARZO: GIORNATA DELLA DONNA
In occasione della giornata internazionale delle donne dell’8 marzo desideriamo ricordare le donne delle zone rurali di tutto il mondo che contribuiscono in maniera significativa al benessere delle loro famiglie e delle comunità e alla costruzione di società ed economie sostenibili. In questa giornata, chiediamo l’adozione di misure che consentano a tutte queste donne di vivere e lavorare con dignità. Le donne costituiscono il 43% circa della forza lavoro agricola nei paesi in via di sviluppo e più del 70% della forza lavoro in alcune economie ad alta intensità agricola. Che lavorino come coltivatrici, come lavoratrici salariate, o come imprenditrici, le donne delle zone rurali si prendono cura anche dei bambini e dei più anziani e si fanno carico di molte responsabilità. Attraverso i loro molteplici ruoli, le donne contribuiscono in maniera fondamentale allo sviluppo rurale. Le donne delle zone rurali percepiscono un salario inferiore a quello degli uomini e hanno meno opportunità in termini di accesso all’istruzione, alla formazione, alle tecnologie e alla mobilità. Le loro giornate lavorative sono più lunghe di quelle degli uomini sia che svolgano lavori retribuiti che non retribuiti. Inoltre, gran parte delle loro attività non vengono riconosciute in quanto non remunerate e confinate alla sfera domestica. Si prevede che, in molti paesi, con il protrarsi della crisi economica, il lavoro non retribuito delle donne aumenterà, riducendo la loro capacità di trovare un lavoro produttivo. ------------------------------------------- |
SCIOPERO METALMECCANICI FIOM
martedì 6 marzo 2012
PENSIONI ED AMMORTIZZATORI SOCIALI
| Lavoro: SPI CGIL, risorse da pensioni per gli ammortizzatori sociali innescherebbe guerra fra poveri |
| “Dopo la campagna sulla riforma delle pensioni improntata sulla divisione tra giovani e anziani se ne sta aprendo una analoga sul reperimento delle risorse da destinare a quella degli ammortizzatori sociali”. E' quanto dichiarato dal Segretario Generale dello SPI CGIL, Carla Cantone. “Per lo SPI CGIL, però - prosegue Cantone - non è pensabile che queste siano recuperate dall’intervento sulle pensioni e dal blocco dell’indicizzazione annuale perché per noi la partita che riguarda pensionati e pensionandi non è conclusa e deve essere assolutamente riaperta. Altri scenari, che non vogliamo nemmeno immaginare, innescherebbero solo l’ennesima ed inutile guerra tra poveri. Al paese serve ben altro ovvero quel segno di equità che è mancato finora nelle scelte del governo ma anche che si parli finalmente di crescita, di occupazione, di ammortizzatori sociali per tutti, di sanità e di assistenza, non dell’articolo 18”. “E’ evidente che servono risorse ma prima di spendere ciò che è stato tolto ai pensionati si dica piuttosto qualcosa che assomigli alla giustizia sociale a partire dall’istituzione della patrimoniale sulle grandi rendite e dal taglio agli sprechi e ai privilegi. Le risorse tolte al sistema pensionistico - conclude Cantone - devono essere investite prima di tutto per le pensioni stesse, sia per quelle di ieri che per quelle di oggi e di domani”. -------------------------------------------------- |
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