lunedì 16 aprile 2012
venerdì 6 aprile 2012
lunedì 2 aprile 2012
| SPI CGIL, pensionati spremuti come limoni. Urgente l’intervento su potere d’acquisto |
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| “Non ci sorprende che i pensionati siano i più poveri del nostro paese. Anzi denunciamo che rispetto al periodo di rilevazione dei dati la loro condizione è ulteriormente peggiorata”. Così il Segretario Generale dello SPI CGIL commenta l’analisi sulle dichiarazioni dei redditi 2011 effettuata dal Ministero dell’economia secondo la quale i pensionati hanno un reddito medio di 14.980 euro l’anno. “Anziché elaborare una nuova politica dei redditi - ha aggiunto Cantone - il governo ha infatti pensato bene di bloccare la rivalutazione delle pensioni, impoverendo ulteriormente milioni di persone che già vivono al di sotto o vicino alla soglia di povertà”. “I pensionati italiani - ha continuato il Segretario Generale dello SPI CGIL - sono ormai spremuti come dei limoni e il loro reddito continua ad assottigliarsi giorno dopo giorno tra vecchie e nuove tasse, il costante e incontrastato aumento del costo della vita e una spesa sanitaria sempre più elevata”. “E’ per questo - ha concluso Cantone - che chiediamo con insistenza al governo di fare qualcosa al più presto per sostenere il loro potere d’acquisto se non si vuole ritrovare con milioni di persone che non riescono più a provvedere nemmeno alle spese minime e primarie. Sono questi, insieme all’occupazione e alla crescita, i veri problemi e le urgenze del paese non certo l’articolo 18”. ---------------------------------------------- |
venerdì 30 marzo 2012
Aumentano le addizionali IRPEF. Ancora una misura iniqua
Nonostante il federalismo fiscale non sia più al centro del dibattito pubblico e politico, gli effetti di alcune delle norme già varate in materia nella precedente Legislatura (Governo Berlusconi) e in quella attuale (Governo Monti) iniziano a farsi sentire. Da gennaio di quest'anno sono aumentate le addizionali regionali e comunali, malgrado gli ingenti tagli ai servizi e nessuna riforma strutturale del sistema fiscale tesa a ridurre l'eccessiva pressione fiscale sui redditi “fissi”.
La CGIL in più occasioni si è espressa sulla necessità di costruire un modello di federalismo fiscale ispirato a principi di equità e solidarietà, condivisi nei territori, in grado anche di correggere le distorsioni oggi esistenti nel nostro sistema fiscale caratterizzato al tempo stesso da un netto sbilanciamento dell'imposizione a svantaggio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, a favore delle ricchezze “improduttive” (sommerso, grandi patrimoni, rendite finanziarie, etc.), e da una disuguaglianza evidente del prelievo locale che grava pesantemente sui cittadini residenti nelle regioni del Mezzogiorno.
Tuttavia, allo stato attuale nessuno dei provvedimenti finora approvati si pone l'obiettivo di contrastare queste tendenze, con la conseguenza che, da un lato, le divaricazioni territoriali economiche e sociali continueranno ad aumentare e, dall'altro, che i lavoratori dipendenti e i pensionati continueranno a subire incrementi di prelievo tributario.
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giovedì 29 marzo 2012
IMU = PATRIMONIALE SUI PENSIONATI
AUMENTI DA 300 a 1000 €. IN PIU’
Si corra subito ai ripari
Una vera e propria patrimoniale sui già magri redditi dei pensionati italiani.
E’ questo quello che rischia di diventare l’IMU, la nuova tassa sulla casa, se il Governo non correrà subito ai ripari.
Il prelievo, infatti, peserà per un 20-30% in più rispetto alla vecchia ICI per l’effetto combinato dell’aumento dell’aliquota e della rivalutazione delle rendite catastali.
Si tratta di una spesa aggiuntiva che può variare, a seconda delle città e delle dimensioni dell’abitazione, dai 300 ai 1.000 euro.
“Così come è stata delineata dal governo – ha dichiarato il Segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone - l’IMU finirà per colpire in modo profondamente errato gli anziani e soprattutto quelli che vivono in alloggi magari grandi e collocati nelle zone centrali delle città”.
“Le storture di questo provvedimento sono evidenti – ha continuato Cantone – perché sono state previste detrazioni per tutti quelli che hanno figli a prescindere dal reddito senza pensarne altre per anziani soli, monoreddito e sicuramente non ricchi e facoltosi”.
“Chiediamo pertanto – ha concluso il Segretario generale Spi-Cgil – al Governo e a tutti le forze politiche di intervenire subito per evitare un ulteriore accanimento nei confronti dei pensionati italiani”.
Roma, 28.3.2012
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