In occasione della giornata internazionale delle donne dell’8 marzo desideriamo ricordare le donne delle zone rurali di tutto il mondo che contribuiscono in maniera significativa al benessere delle loro famiglie e delle comunità e alla costruzione di società ed economie sostenibili. In questa giornata, chiediamo l’adozione di misure che consentano a tutte queste donne di vivere e lavorare con dignità. Le donne costituiscono il 43% circa della forza lavoro agricola nei paesi in via di sviluppo e più del 70% della forza lavoro in alcune economie ad alta intensità agricola. Che lavorino come coltivatrici, come lavoratrici salariate, o come imprenditrici, le donne delle zone rurali si prendono cura anche dei bambini e dei più anziani e si fanno carico di molte responsabilità. Attraverso i loro molteplici ruoli, le donne contribuiscono in maniera fondamentale allo sviluppo rurale. Le donne delle zone rurali percepiscono un salario inferiore a quello degli uomini e hanno meno opportunità in termini di accesso all’istruzione, alla formazione, alle tecnologie e alla mobilità. Le loro giornate lavorative sono più lunghe di quelle degli uomini sia che svolgano lavori retribuiti che non retribuiti. Inoltre, gran parte delle loro attività non vengono riconosciute in quanto non remunerate e confinate alla sfera domestica. Si prevede che, in molti paesi, con il protrarsi della crisi economica, il lavoro non retribuito delle donne aumenterà, riducendo la loro capacità di trovare un lavoro produttivo. ------------------------------------------- |
OTTO MARZO: GIORNATA DELLA DONNA
giovedì 8 marzo 2012
SCIOPERO METALMECCANICI FIOM
martedì 6 marzo 2012
PENSIONI ED AMMORTIZZATORI SOCIALI
| Lavoro: SPI CGIL, risorse da pensioni per gli ammortizzatori sociali innescherebbe guerra fra poveri |
| “Dopo la campagna sulla riforma delle pensioni improntata sulla divisione tra giovani e anziani se ne sta aprendo una analoga sul reperimento delle risorse da destinare a quella degli ammortizzatori sociali”. E' quanto dichiarato dal Segretario Generale dello SPI CGIL, Carla Cantone. “Per lo SPI CGIL, però - prosegue Cantone - non è pensabile che queste siano recuperate dall’intervento sulle pensioni e dal blocco dell’indicizzazione annuale perché per noi la partita che riguarda pensionati e pensionandi non è conclusa e deve essere assolutamente riaperta. Altri scenari, che non vogliamo nemmeno immaginare, innescherebbero solo l’ennesima ed inutile guerra tra poveri. Al paese serve ben altro ovvero quel segno di equità che è mancato finora nelle scelte del governo ma anche che si parli finalmente di crescita, di occupazione, di ammortizzatori sociali per tutti, di sanità e di assistenza, non dell’articolo 18”. “E’ evidente che servono risorse ma prima di spendere ciò che è stato tolto ai pensionati si dica piuttosto qualcosa che assomigli alla giustizia sociale a partire dall’istituzione della patrimoniale sulle grandi rendite e dal taglio agli sprechi e ai privilegi. Le risorse tolte al sistema pensionistico - conclude Cantone - devono essere investite prima di tutto per le pensioni stesse, sia per quelle di ieri che per quelle di oggi e di domani”. -------------------------------------------------- |
CITTADINANZA
lunedì 5 marzo 2012
| Immigrazione: 'Italia sono anch'io', 50mila firme raccolte per 'ius soli' Martedì 6 marzo consegna alla Camera dei Deputati La campagna 'L'Italia sono anch'io' per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza ai cittadini migranti, tra cui lo 'ius soli', ha raggiunto l'obiettivo. Sono state raccolte oltre 50 mila firme necessarie per presentare le due proposte di legge di iniziativa popolare per una riforma della legge che attualmente regolamenta l’accesso alla cittadinanza per le persone di origine straniera e l’introduzione del diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri residenti. Il 6 marzo alle 11.30 le organizzazioni promotrici della campagna, tra le quali la CGIL, consegneranno le firme alla Camera dei Deputati e alle 12.30 terranno una conferenza stampa. All’incontro saranno presenti il presidente del comitato promotore de 'L’Italia sono anch’io' Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’ANCI, esponenti delle organizzazioni promotrici, tra cui la segretaria confederale della Cgil, Vera Lamonica, e alcuni dei testimonial che, per la nuova campagna di comunicazione, hanno accettato di ‘metterci la faccia’. Fra questi il giocatore dell’Ascoli Piceno di origine senegalese Papa Waigo e l’attrice di origine rom Dijana Pavlovic. L’Italia sono anch’io è stata promossa, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del comitato promotore è il sindaco Graziano Delrio. ------------------------------------------------------ | ||
TRATTATIVA COL GOVERNO
martedì 28 febbraio 2012
| “E’ nostro obiettivo e nostra intenzione fare un accordo per riformare seriamente il mercato del lavoro partendo dalle priorità: ridurre la precarietà, allargare le tutele e mantenere i diritti”. Così il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, nel corso della relazione al comitato direttivo di Corso d'Italia, ribadisce la posizione del sindacato in merito alla trattativa con il governo sulla riforma del mercato del lavoro. “Le tre priorità - osserva il Segretario Generale della CGIL - guardano in particolare ai giovani e ai tanti esclusi dal mercato del lavoro e rappresentano la modalità unica per ricomporre la dualità senza che si debba scegliere un soggetto contro un altro”. Camusso ha poi sottolineato la necessità di sciogliere il nodo delle risorse al tavolo della trattativa, soprattutto per quanto riguarda il tema ammortizzatori sociali: “Non si può fare una riforma, con la pretesa di allargare le tutele, senza metterci le risorse adeguate. Puntando ad una sola logica di risparmio si ridurranno fortemente le tutele invece che allargarle”. Ma se l’obiettivo della CGIL è quello di arrivare ad un accordo per una seria riforma del mercato del lavoro, deve essere altrettanto chiaro che questo non è risolutivo per creare occupazione. “Occorre - afferma Camusso - dare risposte al tema della crescita, che rimane il punto fondamentale, e ridurre il carico fiscale sui lavoratori dipendenti e sui pensionati”. Per favorire la crescita e creare lavoro, secondo il Segretario Generale della CGIL. “Servono politiche industriali”, e a proposito di questo “il governo deve battere un colpo sulla FIAT, adesso che è diventato esplicito il fatto che il gruppo automobilistico non ha intenzione di investire e di rinnovare la produzione nel Paese, ma sta semplicemente domandandosi quali altri due stabilimenti chiudere”. Per il numero uno della confederazione di Corso d'Italia, inoltre, “c'è poi bisogno di anticipare gli investimenti, da una parte allentando il patto di stabilità dei comuni, dall'altra chiamando il sistema delle imprese, pubbliche e private, e chiedere loro di anticipare gli investimenti in programma”. Infine, “bisogna fare politiche pubbliche per produrre lavoro per i giovani e dare una prospettiva al Paese partendo dalla cura di quest'ultimo”. ------------------------------------------------------ |
CRESCE IL WELFARE CRESCE L'ITALIA
venerdì 24 febbraio 2012
| Conferenza nazionale 'Cresce il Welfare cresce l'Italia', 1 e 2 marzo a Roma |
| Oltre 50 organizzazioni, tra le quali la CGIL, promuovono due giornate di confronto e mobilitazione per discutere del futuro del nostro sistema di protezione sociale e, dunque, della nostra democrazia - |
| Oltre cinquanta organizzazioni, tra le quali la CGIL, promuovono per l'1 e il 2 marzo due giornate di confronto e mobilitazione sulle Politiche Sociali dal titolo 'Cresce il Welfare, cresce l'Italia'. I lavori della Conferenza nazionale inizieranno giovedì 1 marzo alle ore 10 per poi riprendere alle ore 9 del giorno successivo e si terrano presso il Centro Congressi Frentani, in via dei Frentani, 4 a Roma. “Il welfare - si legge nella nota dei promotori - quello straordinario complesso di aiuto e promozione offerto ai cittadini dalla sanità, dall’istruzione, dalla previdenza e dall’assistenza pubbliche, è il risultato più alto realizzato dalle democrazie europee. Ed è stata una condizione essenziale per lo sviluppo economico e sociale che l’Europa ha conosciuto dal dopoguerra a oggi”. I promotori dell’iniziativa considerano, quindi, “non più sostenibile, come ha evidenziato con chiarezza la crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando, una prospettiva che veda nel welfare un mero costo, un freno alla crescita economica. Piuttosto, invitano gli attori politici, economici e sociali a ragionare insieme su un nuovo patto per il sociale, una nuova idea di responsabilità collettiva, che tenga insieme libertà e uguaglianza; sviluppo economico, sviluppo sociale, giustizia redistributiva. A Roma, il 1 e il 2 marzo, si parlerà di questo, con chiunque vorrà confrontarsi, perché non è più rinviabile una discussione pubblica, tra opinioni differenti, sul futuro del nostro sistema di protezione sociale e, dunque, della nostra democrazia”. CGIL Nazionale, SPI CGIL e INCA, con la Rivista delle Politiche Sociali e Auser, sono tra i promotori dell'iniziativa. ---------------------------------------------------------- |
SULLE CASE DI RIPOSO
Al via la campagna Spi-Cgil “Aprite quelle porte” per la dignità degli anziani
Aprire le strutture residenziali ai controlli per verificare le condizioni in cui vengono assistiti gli ospiti, per accertare la qualità dei servizi e per smascherare una ad una tutte le “case di riposo lager” dove gli anziani subiscono maltrattamenti e abusi.
E’ questo il fine della campagna nazionale che lo Spi-Cgil ha lanciato oggi dal titolo “Aprite quelle porte. No alle case prigione per gli anziani”.
Una campagna per il rispetto e la dignità delle persone anziane con cui il sindacato dei pensionati della Cgil chiede che le strutture siano aperte 24 ore su 24 ma anche per sollecitare tutti gli operatori del settore, i parenti e le istituzioni a segnalare i casi di violenze ai danni di chi vi risiede.
Tutte le segnalazioni potranno essere inviate all’indirizzo mail apritequelleporte@spi.cgil.it oppure per posta presso la sede nazionale dello Spi-Cgil in Via dei Frentani 4/a 00185 Roma.
Le segnalazioni potranno anche essere inviate all’indirizzo mail di questo blog.
“C’è bisogno di una grande iniziativa sulle condizioni di vita nelle strutture residenziali – ha dichiarato il segretario generale Spi-Cgil Carla Cantone – per rimettere al centro i bisogni della persona e il diritto degli anziani ad essere assistiti e curati nel modo migliore”.
“Queste strutture – ha continuato Cantone – non possono essere considerate dei parcheggi per anziani in attesa del fine vita ma devono essere residenze in cui possano vivere un’esistenza dignitosa e il più possibile serena”.
“Chiediamo a tutti – ha concluso il segretario generale Spi-Cgil – di vigilare su eventuali casi di abusi e maltrattamenti e di segnalarli perché nel nostro paese non vi siano più case di riposo lager”.
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